Come scriviamo le notizie
Le notizie di calcio.it nascono dai dati del nostro archivio, non da voci o comunicati. Qui c'è tutto il percorso: da dove vengono i fatti, come si scelgono, chi scrive, come si controlla e chi ne risponde.
Da dove vengono i fatti
Ogni notizia parte da un rilevatore: una regola scritta in anticipo che ogni mattina scorre le partite, le classifiche e le previsioni del nostro archivio e segnala un fatto solo quando supera la sua soglia. Le regole sono queste.
Punti dopo un certo numero di partite
Dopo la 5ª e la 10ª partita, a metà stagione e all'ultima giornata, i punti di una squadra si confrontano con quelli che aveva allo stesso punto in ogni sua stagione precedente nella stessa competizione. Il fatto c'è solo se supera ogni stagione passata (o resta sotto tutte), su almeno 5 stagioni della squadra, e se regge anche agli spareggi a pari punti. «Mai» si scrive solo con il campione accanto, nella stessa frase («in 19 campionati di Serie A dal 2005-06»), mai da solo.
Serie fuori dalla norma
Una squadra con almeno 3 risultati uguali di fila (vittorie, pareggi o sconfitte) e una posizione in classifica lontana da quella in cui ha chiuso le sue ultime 3 stagioni valide nella stessa competizione: lo scarto deve essere di almeno 7/19 della classifica fino alla 6ª giornata e di 6/19 dopo, e si guarda solo dalla 5ª giornata.
La previsione alla prova
Una partita finita con l'esito a cui la nostra previsione, registrata prima del fischio d'inizio, dava il 15% o meno. La notizia dice anche quante volte si sono avverati gli esiti a cui avevamo dato una probabilità vicina: servono almeno 200 casi passati, altrimenti non si scrive.
I fatti di una partita
Solo partite concluse nei 90 minuti, e solo se l'elenco dei gol torna con il risultato finale:
- Una squadra vince o pareggia dopo essere stata sotto di almeno 2 gol, oppure vince dopo essere stata in svantaggio all'intervallo.
- Una partita finita con almeno 4 gol di scarto o con almeno 6 gol in totale.
- Un giocatore segna almeno 3 gol nella stessa partita, autogol esclusi.
- Un giocatore segna 2 gol e senza i suoi gol la squadra non avrebbe vinto.
- L'ultimo gol della partita, segnato nel recupero del secondo tempo, decide la vittoria o il pareggio.
La giornata di campionato
Una giornata di campionato si racconta quando tutte le sue partite sono concluse (le rinviate e le sospese si dicono), entro 36 ore dall'ultimo calcio d'inizio e solo se la classifica torna con i risultati delle partite giocate. La giornata che arriva si presenta fra 12 e 60 ore prima del primo calcio d'inizio, con la classifica di oggi, solo se la classifica torna con i risultati delle partite giocate; gli scontri diretti sono le partite fra squadre a non più di 3 punti nelle prime 4 posizioni, nelle ultime 4 o nella stessa zona della classifica.
Le regole che valgono per tutti
Una stagione entra in un confronto solo se la sua classifica si legge come una classifica: quando una stagione esclusa tocca il calcolo, la notizia lo dice nel riquadro «Come nasce questa notizia». I rilevatori che confrontano con il passato si accendono solo dopo una prova all'indietro su tutto l'archivio: i fatti che segnalano devono reggere almeno 3 volte più del tasso di base, altrimenti il rilevatore resta spento.
Ogni fatto diventa una scheda con i suoi numeri. Una scheda con meno di 6 dati distinti o meno di 2 blocchi di contesto (classifica, forma, stagioni passate, precedenti, cronaca, statistiche, previsione) non arriva a chi scrive: servono almeno 6 dati per scrivere una notizia e non una parafrasi. Un fatto superato, perché la squadra ha già giocato la partita successiva, non si pubblica.
Come si scelgono
Ogni fatto riceve un punteggio che moltiplica tre cose: quanto è insolito, quanto se ne parla oggi (i titoli delle principali testate sportive italiane e le ricerche in tendenza in Italia, che servono solo a misurare l'interesse e non entrano mai nel testo) e il peso della competizione, dalla Serie A in giù. Sotto la soglia di interesse un fatto non entra in gara.
Il calcio italiano (Serie A, B, C e D, maschile e femminile) e quello estero hanno due corsie separate, ciascuna con i suoi limiti: fino a 8 notizie italiane e fino a 5 estere a ogni giro di selezione, 2 per competizione e 1 per squadra; i giri sono 6 al giorno, perché un fatto della sera non aspetti la mattina dopo; non più di 2 fatti col «mai» al giorno, almeno 3 tipi di notizia diversi quando esistono e, nella corsia italiana, almeno una notizia fuori dalla Serie A quando c'è un fatto valido. I limiti sono tetti, non obiettivi: se i fatti validi sono 3, escono 3 notizie, e un giorno povero non si riempie.
Un fatto già pubblicato, in attesa o scartato non torna per 60 giorni; lo stesso angolo sulla stessa squadra, nei 7 giorni, torna solo se nel frattempo si è giocata una partita.
Chi scrive
Il testo lo scrive un sistema di intelligenza artificiale, solo con i numeri della scheda dei fatti e una guida di stile: non ha accesso alla rete né ad altri dati. Poi un programma lo controlla: fra 230 e 330 parole, numeri scritti in cifre, ogni numero del titolo, del sommario e del testo deve stare nella scheda. Un numero che non c'è è un'invenzione, e la notizia è respinta. Sono vietati il linguaggio delle scommesse, i recapiti, le parole che gonfiano («storico», «senza precedenti», «incredibile») e il luogo della partita, che la scheda non verifica. Un testo respinto si riscrive una volta, con il motivo; al secondo rifiuto si scarta.
La verifica in rete
Prima di uscire, un secondo controllo automatico, separato da chi scrive, cerca in rete ogni fatto concreto dell'articolo (risultato, marcatori e minuti, espulsioni, data, posizione e punti in classifica, serie, primati) e lo confronta con altre fonti: un fatto è confermato da almeno 2 siti diversi o da 1 sito ufficiale di lega, federazione o società. Le statistiche che ogni sito calcola con il proprio modello, come i gol attesi o il possesso palla, e 1 minuto di differenza sul minuto di un gol non contano come discordanze. Il verificatore non riscrive mai il testo.
- Discordanze: almeno un fatto è contraddetto dalle fonti, e la notizia è scartata. Non esce.
- Coerente: ogni fatto controllato concorda, e la notizia è pubblicata automaticamente, dopo un ultimo passaggio del controllo dei numeri.
- Non verificabile: le fonti non bastano, e la notizia non esce finché non la rivede la redazione.
Se il verificatore non risponde, o risponde in modo illeggibile, la notizia non è considerata coerente. La firma sotto il titolo dice quale strada ha fatto: «verificata in rete» se è uscita in automatico, «rivista e approvata» se l'ha letta la redazione.
Chi ne risponde
Responsabile della pubblicazione è Emilio Marruso, HeptaCore Media (profilo ORCID). Non è l'autore dei testi: è chi risponde di ciò che esce e chi rivede le notizie che la verifica in rete non conferma. L'autore dichiarato di ogni notizia è la testata, calcio.it, mai una persona inventata.
Il metodo con cui un dato diventa notizia è descritto in una nota tecnica pubblicata, in inglese: DOI 10.5281/zenodo.22956987. Il metodo delle previsioni e dei dati del sito è su Metodo e fonti.
Le correzioni
Hai visto un errore in una notizia? Segnalalo dal modulo dei contatti. Ogni correzione compare in testa alla notizia con la sua data, e la data di modifica della notizia si aggiorna.
Cosa non facciamo
- Niente pronostici di scommessa e niente quote: le probabilità che citiamo sono previsioni registrate prima della partita e confrontate con l'esito.
- Niente voci di mercato: scriviamo di partite giocate, classifiche e calendari, cioè di fatti misurati.
- Niente fonti anonime: ogni notizia elenca in fondo le pagine del sito dove il lettore ritrova i suoi numeri.
- Niente foto: l'immagine di una notizia è una grafica con il titolo e il suo numero chiave.