Glossario
Le parole che si incontrano su queste pagine, spiegate senza gergo. Se una definizione qui non è chiara, è un difetto nostro: segnalalo.
Gol fatti meno gol subiti. È il primo criterio con cui si separano due squadre a pari punti in Serie A.
Partita chiusa senza subire gol. Si conta per squadra e per stagione.
Gli esiti delle ultime cinque partite giocate, dalla più recente. Dice come sta andando adesso, non quanto vale la squadra.
La stima di quanto è verosimile un risultato, in percentuale. Non è un consiglio e non è una quota: è un numero che descrive un evento incerto, come la probabilità di pioggia.
Quante volte, storicamente, si è verificato un certo esito in quel campionato. In Serie A la squadra di casa vince circa il 39% delle volte: è il metro minimo contro cui va confrontata qualunque previsione.
Di quanto una previsione fa meglio (o peggio) della sola conoscenza della storia del campionato. Se è negativo, la statistica di base batte la previsione: lo diciamo lo stesso.
Misura l'errore di una previsione probabilistica: zero è una previsione perfetta, valori più alti indicano maggiore errore. Serve a confrontare previsioni, non a dare voti.
Previsione archiviata da noi prima del calcio d'inizio, con l'ora esatta. È l'unica che può dimostrare qualcosa: una previsione recuperata dopo la partita non prova alcuna capacità di anticipare.
Tutte le statistiche di partita si riferiscono ai 90 minuti più il recupero. Supplementari e calci di rigore restano fuori e vengono riportati a parte.
Quello che è successo in partita, prima di eventuali decisioni degli organi di giustizia sportiva. Le due cose restano separate: le penalizzazioni cambiano la classifica, non la partita.
Stima della probabilità che un tiro diventi gol, da 0 a 1. Dove il fornitore non lo espone, la casella resta vuota: non lo stimiamo per conto nostro.